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Elenco delle forre attrezzate Procanyon
Catasto AIC BZ006
Comune Terlano (Bolzano)
Quote Ingresso 575 m
Uscita 300 m
Dislivello 275 m
Sviluppo 800 m
Visualizza la planimetria
Tempi Navetta 6,5 km
Avvicinamento 15 min
Progressione 1,5 h
Ritorno 15 min
Interesse Regionale
Difficoltà v5 a1 II
Numero calate 8, max 55 m
Corde consigliate 2 da 60 m
Periodo Da maggio a novembre
Vie d'uscita Nessuna, se non con difficoltà su terreno franoso
Materiali Muta: normalmente basta la salopette
Cartografia Carta Tabacco 1:25.000 Foglio n. 034 - Bolzano-Renon
Coord. punto d'accesso al greto UTM 32T 674330E 5155040N
Coord. punto d'abbandono del greto UTM 32T 673890E 5154440N


Presentazione generale

Breve forra scavata nel calcare. È la prima di una serie di quattro parallele, comprese tra Bolzano e Merano. La discesa è consigliata dopo che abbia piovuto, per gustarsi al meglio le piccole calate che precedono le grandi verticali. Normalmente con poca acqua, è però suggestiva per la serie di calate finali, la più alta da 55 mt., di fianco alle quali vi è una palestra d'arrampicata, e per il particolare colore rossastro della roccia, che si diversifica dal consueto porfido locale.

Accesso a valle

Provenendo da Bolzano, si percorre la strada statale nr. 38, sino a superare il paese di Settequerce (circa 7 km. da Bolzano); si oltrepassa il ponticello che scavalca il Rio Margherita e, subito dopo il ponticello, si parcheggia l'auto sulla sinistra, in prossimità del capannone della ditta "Unifix", posto all'inizio della zona artigianale.

Accesso a monte

Dalla vecchia s.s. 38, da Bolzano in direzione di Merano, si supera Settequerce. Prima di Terlano si prende sulla destra la strada provinciale n. 98 per Meltina. Dopo la prima galleria, a quota 525, si prende sulla destra la strada denominata Via Monticolo - Montigler Weg, percorrendola sino a dove finisce l'asfalto; si prosegue quindi sulla strada bianca sino al maso "Moar Hof", a quota 580. Qui, chiedendo il permesso al contadino, si parcheggia l'auto. Si scende quindi lungo il sentiero n. 9, che attraversa il Rio Margherita e si prosegue sullo stesso sentiero, che costeggia il rio sulla sinistra orografica, con l'indicazione "Siebeneich - Settequerce", sino alla prima grossa briglia; questa, si supera con una comoda scala metallica in stile "Wanda Osiris". Alla briglia successiva si trova il primo armo.

Profilo della forra

Visualizza il profilo

Descrizione

La discesa della forra inizia con la prima calata da una briglia, ove si trova una griglia di captazione, con armo esposto sulla sinistra raggiungibile con mancorrente da albero. Da questo punto, pur non essendo particolarmente inforrata, è molto problematico abbandonare il torrente, per quanto vi siano diverse zone elevate nelle quali rifugiarsi in caso di piena. Dopo una seconda calata, si trovano due calate disarrampicabili, comunque attrezzate con doppia chiodatura per agevolare la discesa.
Inizia ora la parte più verticale della forra. Una prima calata sulla destra ci porta ad ammirare lo spettacolo della parete rocciosa dalla quale si scenderà, con tonalità che ricordano paesaggi nord-americani. A sinistra si affronta una calata da 16m che porta direttamente all'armo aereo sopra la calata da 55m, per la quale è necessario usare un relais e, per l'ultimo che scenderà, avere un po' di doti acrobatiche. Seguono quindi una serie di 3 salti non armati aggirabili sulla destra orografica, ove si trovano 2 chiodi per la partenza di un lungo mancorrente, che agevolerà la discesa verso la calata conclusiva da 27m. Terminate le grandi verticali, si cammina lungo il torrente per circa un quarto d'ora, sino ad incontrare sulla destra un grosso serbatoio per l'acqua. Poco oltre, si prende il sentiero che sovrasta un grosso muro d'argine e si continua sino alla fine del muro stesso, da dove si continua percorrendo una strada sterrata che continua nella stessa direzione del torrente, rimanendo sempre sulla destra orografica del Rio Margherita. Dopo pochi minuti, la strada si biforca e continua con un sentiero; si prosegue, su questo, mantenendo la stessa direzione e in breve ci si ritrova sulla strada statale, di fronte a dove si è parcheggiata l'auto.

Categoria: Procanyon - forre

Catasto AIC PG004
Comune Vallo di Nera (Perugia)
Quote Ingresso 410 m
Uscita 320 m
Dislivello 90 m
Sviluppo 320 m
Visualizza la planimetria
Tempi Navetta 0 km
Avvicinamento 20 min
Progressione 1h 30 min
Ritorno 5 min
Interesse Regionale
Difficoltà v3 a2 II
Numero calate 8, max 16 m
Corde consigliate 1 da 40 m
Periodo Ottobre - Maggio (nei restanti mesi scorrimento minimo o assente)
Vie d'uscita Nessuna, solo una zona di sicurezza nella seconda metà
Materiali Muta completa nel periodo indicato, abbigliamento impermeabile nei restanti mesi
Cartografia Carta Tabacco IGM-131- Cerreto di Spoleto - II - NE
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto d'abbandono del greto  


Presentazione generale

Piccolo itinerario di discreto interesse. Il tutto si sviluppa in poche calate, caratterizzate da scivoli e marmitte allagate, situate in un profondo solco in mezzo alla fitta vegetazione della macchia mediterranea, il tutto a meno di 200 metri dalla Statale "Valnerina". Itinerario da abbinare ad altre escursioni giornaliere.

Accesso

Da Terni proseguire sulla statale Valnerina per Ferentillo e prendere la statale SS 209 in direzione Visso, arrivare fino al km.39+400 in corrispondenza della chiesa del'Eremita, punto in cui si parcheggia l'auto (nella piazzola lungo la Valnerina 100 metri prima della chiesa).
Proseguire a piedi e prendere l'evidente sentiero (alle spalle del cimitero) marcato dai mezzi del disboscamento che si dirige verso la forcella; raggiunta una forcella rocciosa, si lascia il sentiero e si scende a destra in una pista in discesa che guadagna le sponde del torrente. Qui siamo a circa 100 dalla prima verticale.

Descrizione

Superata la prima verticale di 16 m si arriva ad una marmitta profonda (attenzione in caso di notevole scorrimento) la profondità della quale varia di anno in anno. Da qui in poi il percorso si fa ancor più interessante con salti (il più alto di 4 m) in piccole vasche allagate e marmitte non tuffabili. Il percorso continua fino alla discesa di 8 m che precede la seconda verticale più "alta" della forra 14 m, a questa seguono le ultime due di 5 e 4 m.

Uscita

Continuare alcuni metri nel greto fino a raggiungere una traccia che si stacca a sinistra e che conduce rapidamente al piazzale dietro al cimitero.

Categoria: Procanyon - forre

Catasto AIC PG005
Comune Spoleto e Scheggino - PERUGIA
Quote Ingresso 730 m
Uscita 460 m
Dislivello 270 m
Sviluppo 2200 m
Tempi Navetta 3,7 Km
Avvicinamento 50 min
Progressione 3 h
Ritorno 15 min
Interesse Regionale
Difficoltà v3 a1 III
Numero calate 16, max 28 m
Corde consigliate 2 da 30 m
Periodo Tutto l'anno
Vie d'uscita No, diverse zone di sicurezza dopo calata 28 m
Materiali muta
Cartografia IGM - F.131 - II - SW - SPOLETO
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto d'abbandono del greto  


Presentazione generale

Discesa divertente con suggestivi meandri scavati nel calcare che culminano in una cascata da 28 metri.

Accesso a valle

Dalla statale SS209 direzione Terni, raggiunto il paese di Ceselli, svoltare a destra in prossimità del bar che si trova lungo la strada (frazione Pontuglia). Seguire la strada nel fondovalle ignorando il bivio per Collefabbri e Schioppo; superata la frazione di Pontuglia e il torrente di fondovalle (quota 350 m) si parcheggia l'auto in prossimità di uno slargo a sinistra.

Accesso a monte

Proseguire per la strada asfaltata in direzione Le Cese, raggiunto il cimitero si parcheggia l'auto.

Avvicinamento

Il sentiero si stacca alla dx del cimitero e guadagna rapidamente quota. Superare diversi ruscelli seguendo la traccia principale, fino a raggiungere una radura panoramica proprio sopra l'alveo del torrente. Scendere nel bosco seguendo la ripida traccia a destra.

Descrizione

Ad un primo tratto di circa 200 metri ov’è richiesta solo marcia e brevi disarrampicate segue un tratto molto inforrato con tre saltini in sequenza attrezzati ma facilmente disarrampicabili; iniziano quindi le calate obbligate costituite da un salto da 8 e uno da 15 m con vasca intermedia pensile, un gradone di 2 m e il salto più alto della forra (sotto cascata, si consiglia di utilizzare il deviatore a dx idr.).
Successivamente la forra tende a riaprirsi con brevi scivoli ed alcuni salti e ancora una serie di scivoli tra vaschette e una calata da 5 m, fino agli ultimi tre salti in sequenza: uno da 9 m con vasca intermedia, un 12 m (sotto cascata) ed infine uno da 13.

Ritorno

Dal punto in cui la forra si apre continuare alcuni metri nel torrente fino a quando un sentiero si stacca a dx e proseguendo in lieve discesa raggiunge in 15 minuti la frazione di Pontuglia dov'è parcheggiata l'auto.

Categoria: Procanyon - forre

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