• Val Progero
    Val Progero Ticino | Svizzera :: ph. Mirko Antonioli
  • Otxi Mdinare
    Otxi Mdinare Colchide | Georgia :: ph. Francesco Radicchi
  • Torrente Saitta
    Torrente Saitta Messina | Italia :: ph. Michele Di Bella
  • Bras Rouge
    Bras Rouge Ile de la Réunion :: ph. Federico Maggiani
  • Val Bianca
    Val Bianca Domodossola | Italia :: ph. Paolo Giannelli
  • Torrente Casenda
    Torrente Casenda Sondrio | Italia :: ph. Mirco Rossi
  • Barrosas Canyon
    Barrosas Canyon Flores | Azzorre :: ph. Anna Custo
  • Torrente Saitta
    Torrente Saitta Messina | Italia :: ph. Michele Di Bella
  • Rio San Matteo
    Rio San Matteo Brescia | Italia :: ph. Ugo Peroglio
  • Rio di Foppiano
    Rio di Foppiano Verbania | Italia :: ph. Erwin Kob
  • Ha Canyon
    Ha Canyon Creta | Grecia :: ph. Luca Dallari
  • Takamaka Canyon
    Takamaka Canyon Ile de la Réunion :: ph. Manuel Aragón
  • Fosso Pito
    Fosso Pito Ascoli Piceno | Italia :: ph. Pietro Torellini
  • Ogliana Quarata
    Ogliana Quarata Verbania | Italia :: ph. Guido Armaroli
  • Torrente Baes
    Torrente Baes Brescia | Italia :: ph. Ugo Peroglio
  • Volarja Canyon
    Volarja Canyon Tolmin | Slovenia :: ph. Michele Zanin
  • Val Progero
    Val Progero Ticino | Svizzera :: ph. Mirko Antonioli
  • Clue d'Amen
    Clue d'Amen Alpes-Maritimes | Francia :: ph. Manuela Esposito
  • Torrente Iragna
    Torrente Iragna Ticino | Svizzera :: ph. Lorenzo Cociani
  • Portela Canyon
    Portela Canyon Creta | Grecia :: ph. Luca Dallari
Scuola Nazionale Canyoning Progetto ProCanyon Shop Online Catasto delle forre italiane AIC Wiki - l'enciclopedia del torrentismo by AIC AIC tivi su Yotube - i video dei soci Info Canyon by AIC - il forum di torrentismo in Italia Pagina Facebook - Associazione Italiana Canyoning



Come sapete c’è parecchio fermento da qualche mese intorno alla situazione del canyoning all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, da quando a metà luglio questo ha deciso di adottare gli strumenti necessari per sanzionare chi pratica torrentismo nelle forre del Parco, vietato dalle vecchie norme di attuazione.

Le norme non regolamentavano le sanzioni economiche né indicavano chi potesse comminarle; questo ha lasciato spazio per anni a chi delle norme se ne è sempre fregato, indistintamente torrentisti amatoriali, Guide Alpine e accompagnatori abusivi che, sfrontatamente, hanno bazzicato le zone interdette e pubblicato foto, relazioni e locandine di attività varie, ovviamente mai passate inosservate all’Ente Parco.

Se dal punto di vista etico la scelta del Parco è stata indiscutibile, dal punto di vista del torrentista, chiunque sia, questa è un’altra bastonata; da anni esistono un nuovo Regolamento ed un nuovo Piano del Parco, a cui AIC ha collaborato in prima persona a differenza di chi si è camuffato nei bui reconditi di norme mal scritte. Questi strumenti hanno già stabilito che si potrà tornare a fare torrentismo nel Parco, individuando le aree e quindi le forre percorribili ma, per qualche ragione nota solo a chi dovrebbe approvarli, questi testi, nonostante circa 10 anni di trafile burocratiche in Regione Veneto e al Ministero dell’Ambiente, non sono ancora stati approvati.

Quindi?
Quindi rimangono valide le norme attuative del 2000, torrentisticamente parlando la preistoria.
Per quanto ne sappiamo, dopo la redazione degli strumenti in attesa di approvazione, l’ordinanza dello scorso luglio è l’unico passo concreto che è stato fatto in materia di torrentismo, ed è un passo all’indietro.
Mani legate per il Parco che deve fare fronte da un lato ai trasgressori e dall’altro all’indefinita attesa dell’approvazione dei regolamenti di cui si vorrebbe dotare.

Era inevitabile che questa situazione non potesse andare bene a nessun torrentista del pianeta Terra per cui, al pari di altri, durante l’estate abbiamo contattato l’ente Parco per avere chiarimenti e fare le nostre rimostranze.
Nel frattempo si è creato spontaneamente un gruppo di persone interessate alla causa di cui fanno parte alcune Guide Alpine, membri del CNSAS e titolati AIC; tanti interessi quindi, non sempre collimanti, ma con alla base l’obiettivo comune di sbloccare la situazione in corso.

Una rappresentanza ristretta di questo gruppo lo scorso 12 ottobre ha incontrato il Direttore ed il Vice presidente del Parco e ha presentato una serie di proposte e richieste.
Come AIC abbiamo sicuramente da lavorarci sopra per portare avanti la voce del torrentismo sportivo, in cui non esiste alcun tipo di interesse economico, e ovviamente è nostra intenzione farlo.

Questo è ciò che si può dire al momento, se ci saranno sviluppi saremo i primi a volerli comunicare.

http://www.dolomitipark.it/it/dettaglio.php?id=48955

Categoria: Notizie

Carrello - Cart

 x 
Carrello vuoto

Lingua - Language

In casa nostra

  • Preghiera per tutti
    È un momento orribile questo, siamo di nuovo a piangere persone e a fare elenchi che nessuno vorrebbe dover fare. Si stanno dicendo tante cose in questo momento, purtroppo non tutte esatte, facendo confusione...
    Leggi tutto...
  • il nuovo direttivo AIC
    Da qualche settimana il direttivo neo eletto ha iniziato a lavorare, tra le prime cose ha formalizzato, non senza qualche difficoltà, le cariche istituzionali:
    Presidente: Luca Dallari Vice...
    Leggi tutto...
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8