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    Bras Rouge Ile de la Réunion :: ph. Federico Maggiani
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    Rio di Foppiano Verbania | Italia :: ph. Erwin Kob
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    Rio San Matteo Brescia | Italia :: ph. Ugo Peroglio
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    Ha Canyon Creta | Grecia :: ph. Luca Dallari
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    Torrente Saitta Messina | Italia :: ph. Michele Di Bella
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    Gole del Raganello Cosenza | Italia :: ph. Luca D'Alba
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Elenco delle forre attrezzate Procanyon
Catasto AIC GE003
Comune ARENZANO - GENOVA
Situato all'interno del Parco Regionale del Beigua
Quote Ingresso 280 m
Uscita 130 m
Dislivello 150 m
Sviluppo 1.500 m circa
Visualizza la carta topografica
Tempi Navetta 0 km
Avvicinamento 1h
Progressione 3h
Rientro 20'
Interesse Regionale
Difficoltà v2 a2 II
Numero calate 9, max 10 metri
Corde consigliate 1 da 60 m
Periodo Da aprile a ottobre, in piena estate scorrimento ridotto
Vie d'uscita Si
Materiali Muta
Cartografia Carta (1:25.000) - Il Parco Naturale Regionale del Beigua - Studio Cartografico Italiano Genova
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto d'abbandono del greto  

Presentazione generale

Facile e divertente gola, ideale per i neofiti. L'acqua del Rio Lerca ha scavato profondi laghetti tra il monte Rama e l'Argentea. A causa dell'inclinazione degli strati rocciosi la gola presenta un lato strapiombante e l'altro inclinato che, in alcuni tratti, permette di evitare l'acqua.

Accesso

Uscire dalla A10 Genova - Ventimiglia al casello di Arenzano. Si svolta a destra in direzione Cogoleto e dopo poche centinaia di metri si giunge al dosso della localita' Colletta, appena cominciata la discesa si svolta a destra (indicazioni varie di strutture industriali e commerciali) e si prosegue in discesa. Si passa sotto il ponte dell'autostrada e dopo due tornanti, sempre in discesa, si arriva ad un bivio, da qui si prosegue (indicazioni marroni per "Agriturismo Argentea") sulla strada principale e dopo una leggera salita ed un piano si arriva di fronte ai magazzini della Coop. Si prende quindi a sinistra, la strada si stringe e poco dopo si passa su un ponte, si prosegue ora in salita e dopo un tornante si giunge in localita' Case Soprane. Parcheggiare in prossimità di un sentiero che si stacca sulla sinistra, proprio di fronte ad un agriturismo.

Avvicinamento

Si prosegue sulla strada asfaltata fino al termine, dove si trova una fonte. Da qui parte sulla destra una strada sterrata (dopo la sbarra si trova il pannello Pro Canyon ) che, dopo alcuni ripidi tornanti, risale a mezzacosta il vallone del rio Lerca, in riva sinistra. Dopo circa 45' minuti si giunge ad un bivio (seguire i cartelli con indicazione "Canyon") dove si prende a sinistra, rimanendo sulla mulattiera piu' larga. Giunti all'uscita di un bosco di pini, in una ampia curva verso sinistra, si incontra un'affluente, spesso secco, che scende verso il fondo del vallone; si prosegue ancora per poche decine di metri, entrando in un boschetto. Un "bollone" bianco su un albero sulla sinistra del sentiero segnala le tracce che portano, in ripida discesa, alla prima cascata.

Profilo della forra

Descrizione

Raggiunta l'acqua si incontra subito la prima calata, attrezzata in riva sinistra. Ha inizio la serie di calate e salti in fantastici e puliti laghetti, dove l'unica schiuma è prodotta dalle macerazione delle foglie. Le pozze verdi si susseguono e qualche calata può essere evitata con dei tuffi; qualche piccolo toboga rende ancora più divertente la discesa. Da segnalare in particolare un bel passaggio al di sotto di un masso incastrato a 10 metri dall'acqua ed alcuni laghetti in cui sbizzarrirsi in tuffi da tutte le altezze. Dopo l'ultima calata, armata con mancorrente in riva sinistra, si prosegue per altri dieci minuti fra laghetti e si giunge in corrispondenza di una piccola presa in pietra.

Rientro

Dalla presa dell'acqua parte un sentiero a sinistra che segue l'acquedotto. Poco prima della proprietà privata (cancello) un sentiero si stacca sulla sinistra (corde fisse) ed in dieci minuti torna sulla strada sterrata fatta all'andata.

Category: Procanyon - forre

Catasto AIC IM001
Comune PIGNA - IMPERIA
Quote Ingresso 570 m
Uscita 430 m
Dislivello 140 m
Sviluppo 700 m circa
Tempi Navetta 0 km
Avvicinamento 30'
Progressione 2h
Rientro 10'
Interesse Regionale
Difficoltà v2 a2 II
Numero calate 7 calate, max 13 metri
Corde consigliate 1 da 30 m
Periodo Maggio-Giugno-Luglio-Agosto-Settembre
N.B. ATTENZIONE
A monte della forra è presente la Diga di Tenarda, capacità massima 2.000.000 mc. Uso acqua potabile, non si hanno notizie di rilasci. Ente competente: AMAIE S.p.A. 0184/5381
Vie d'uscita da verificare
Materiali Muta
Cartografia  
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto d'abbandono del greto  


Presentazione generale

Corta e divertente discesa sotto le imponenti pareti del Monte Toraggio. La discesa, dentro ad una gola sempre abbastanza ampia ma suggestiva, offre bei passaggi in acqua pulita.

Accesso

All'uscita autostradale di Ventimiglia si attraversa la cittadina, seguendo le indicazioni per Bordighera. Appena usciti da Ventimiglia si svolta a sinistra sulla strada per la Val Nervia, in direzione di Dolceacqua. Si supera lo splendido borgo medievale e si continua a risalire la valle, verso Pigna. Superato anche l'abitato di Pigna si seguono le indicazioni per Buggio. Giunti alla base del paese, arroccato su una scoscesa collina, una strada sale ripida a sinistra e, dopo 3 tornanti, si giunge alla piazzetta principale. Si prosegue oltre e si incontra un quarto tornante. Il posto migliore per parcheggiare e' un piccolo spiazzo sulla destra, prima del tornante, infatti continuando oltre la strada diventa sterrata.

Avvicinamento

Dal tornante parte un senitero, segnato in bianco-rosso, che inizia con un tratto in salita e, dopo pochi minuti, diventa pianeggiante a mezza costa, inoltrandosi nella gola; dopo circa 25 minuti di cammino si prende una evidente deviazione sulla destra, in ripida discesa, che porta all'acqua.

Rientro

Giunti ad una stazione per il rilevamento del livello dell'acqua, con idrometro, si esce in riva destra. Da qui si prende un comodo sentiero che riporta in paese. Giunti alle prime case si passa a destra sotto un voltino in pietra e, grazie ad una scalinata in cemento, si raggiunge la strada asfaltata, poco prima dello spiazzo in cui si e' lasciata l'auto.

Note

Il percorso si trova all'interno del neonato Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri (Legge regionale n. 34 del 23/10/2007).

Category: Procanyon - forre


Catasto AIC TO028
Comune NOASCA - TORINO
Quote Ingresso 1050 m
Uscita 800 m
Dislivello 250 m
Tempi Navetta 0 km
Avvicinamento 50'
Progressione 3h
Rientro 10'
Interesse Regionale
Difficoltà v4 a3 IV
Numero calate 6, max 63 metri
Corde consigliate 2 x 70 metri
Periodo Giugno-Settembre
Vie d'uscita No
Materiali  
Cartografia I.G.C. n° 3
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto d'abbandono del greto

Presentazione generale

Canyon alpino discretamente impegnativo. Verificare la portata dal parcheggio a valle ed affrontare la discesa solo con portata minima. Nessuna scappatoia possibile.

Accesso

Da Torino a Locana risalire lungo la S.S 640 in direzione Ceresole Reale, superare l'abitato di Formolosa, proseguire fino al bivio per località "Riund" (che è a sinistra), in corrispondenza ma a destra, troviamo una piccola area di parcheggio un tantino disastrata dalla quale è visibile la grande cascata.

Avvicinamento

Pochi metri prima del parcheggio, lungo la strada Statale, si diparte verso monte una strada sterrata che porta ad un piccolo bacino artificiale. Pochi metri prima di giungere al bacino prendere la traccia che sale verso destra. Attraversare la pineta fino a giungere ad un ampio prato. Attraversare il pascolo in direzione della cascata e proseguire per labili tracce fino ad una poco evidente cresta dove un sentiero meglio segnato prende quota. Salire fino a Q.1000 m. su belle placche di granito facilmente risalibili, seguirle fino al bordo del canyon da dove è visibile prima calata .

Profilo della forra

Descrizione

Si entra dalla R.S. attraversando il rio poco a monte. Mancorrente e armo per la prima calata da 30. Poco oltre troviamo un mancorrente e quindi un armo in R.S. (catena) per la cascata successiva (25 m). Altro mancorrente e 15 m. più in basso armo in R.D. (catena) per la calata (cascata Sacco e Vanzetti) che inizia appoggiata per proseguire nel vuoto per 50 m. circa. Dalla base di questa, seguendo l'acqua, armo in R.S. (catena) e calata da 20.

Rientro

E' possibile uscire alla base della C63 in riva sinistra seguendo una traccia appena visibile che si inoltra nel bosco e si ricongiunge al sentiero di avvicinamento oppure dalla base della C20 seguire l'alveo del torrente. Non sempre facili disarrampicate conducono in 15 minuti di delirio verde al bacino artificiale e quindi al parcheggio a valle.

Note

Il rian Pasò (o Passour) vanta la calata non frazionata più lunga della zona. Affrontare questo percorso solo con portate minime; il getto della cascata nelle giornate di vento viene trasportato ovunque rendendo problematica la respirazione.
Prima discesa: C. Chirotti, L. Deambrogio , Dan. Geuna, A. Massa, D. Ruotolo (08/2007)
Musica consigliata: "Heavy horses" Jethro Tull.

Category: Procanyon - forre

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