Cari Soci,
ci siamo, abbiamo 9 candidati per il futuro Consiglio Direttivo, le troverete in fondo alla pagina, insieme alle rispettive motivazioni alla candidatura.

Le votazioni si svolgeranno durante l'Assemblea Ordinaria, domenica 24 Novembre a partire dalle ore 10.00, presso la Sala Conferenze di Villa Albarè ad Albarè di Costermano (VR).

Chi non potrà essere presente, può comunque far pervenire il proprio voto, seguendo questa procedura:

  • stampare la scheda votazione e votare indicando al massimo 7 preferenze
  • mettere la scheda in una busta chiusa, per garantire la segretezza del voto
  • mettete la busta, insieme alla fotocopia di un documento di identità valido, in un’altra busta chiusa
Il tutto dovrà essere fatto pervenire direttamente al Presidente dell’Assemblea prima dell’inizio dell’assemblea stessa, oppure spedito tramite posta ordinaria, al seguente indirizzo:

ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING
c/o Luca Dallari
Via Priaruggia 18/2
16148 Genova

Chiaramente il tutto dovrà arrivare a destinazione entro venerdì 22 novembre: è compito del socio assicurarsi che il proprio voto sia giunto a buon fine.
NOTA: hanno diritto di voto solo i soci in regola con il rinnovo dell'iscrizione per l'anno 2019.



ELENCO CANDIDATI


ALBERTO GALETTI
“Questo potrebbe essere per me il secondo mandato.
Il primo, iniziato nel 2016, ha rappresentato un primo rodaggio durante il quale ho compreso quanto difficile sia mantenere viva, attiva ed unita un'associazione.
L'AIC secondo me merita di essere rilanciata, senza dimenticare quanto è già stato fatto negli anni per sviluppare il torrentismo in Italia.
Per fare questo c'è bisogno di energia, proposte ed idee nuove e innovative e del coinvolgimento di tutti i soci.
Sarei grato di poter dare continuità al lavoro iniziato tre anni fà, con rinnovato  slancio e convinzione.”


MONICA BORASO
“Seppur il mio livello tecnico sia modesto e con conclamato  terrore delle portate oltre i 30 lt/s e dei deviatori, credo di poter dare una mano all’ AIC….. “a secco” (segreteria, socials, supporto amministrativo, calendario, raduni, contatti esteri etc).Pertanto, quota rosa pronta ad impegnarsi, perché il canyoning mi piace ed in AIC ho trovato tanti amici."


GUIDO BIAVATI
“Socio AIC dal 2007, Istruttore SNC dal 2011, Consigliere del direttivo uscente.
Fondatore del gruppo locale Sardegna Canyoning arrivato a quasi 70 soci.
Vicepresidente del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna, Responsabile della squadra forre della Sardegna.
Non ho ricette miracolose per questa associazione; il torrentismo italiano può ancora aver bisogno di AIC, soprattutto con il lavoro della nostra Scuola e con lo sviluppo dei gruppi locali."


MATTEO RIVADOSSI
“In un momento di difficoltà numerica e di "vocazione", mi piacerebbe trovassimo la maniera di riportare l'AIC al centro dell'attenzione dei torrentisti. Non ho una ricetta pronta ma assieme agli altri consiglieri vorrei scommettere per lo meno il mio entusiasmo torrentistico purché la nostra AIC offra qualcosa in più di un'adesione morale in quanto storica. Cioè prima ed unica associazione torrentistica nazionale.
Mi vengono in mente ad esempio un potenziamento dei servizi offerti come assicurazione e riattrezzamento canyon, come un impegno frontale contro i divieti amministrativi. Oltre alla promozione di ulteriori iniziative sportive, didattiche e ricreative.
E' arrivato il momento di mettercela tutta, l'ultima occasione - e non solo mia personale, credo - per far sì che il nostro torrentismo amatoriale puro continui ad esistere come contenitore. Distinguendosi, sempre e con orgoglio, dalle dinamiche estranee dei commerciali, dei politici e degli accademici."


GIORGIO BUSOLI
“Sono socio da anni e faccio parte del corpo docenti della SNC dal 2017. Vorrei dare il mio contributo a questa associazione che mi ha permesso di raggiungere il mio attuale livello di conoscenza torrentistica.”


LAURENT BRUNODET
“Offro la mia disponibilità a contribuire al lavoro del consiglio direttivo, in un’ottica di mutua collaborazione, di amicizia e di rispetto.
Non conoscendo dettagliatamente la macchina direttiva, gli obiettivi che aspirerei, riscontrandone le condizioni, sarebbero maggiore velocità amministrativa, migliore programmazione, maggiore caratterizzazione di AIC.”


LUCA DALLARI
“Io sono convinto che il ricambio all'interno del gruppo che gestisce un'associazione sia vitale per due motivi: la diversità di vedute e la freschezza di forze da offrire.
Sotto questi punti di vista la mia candidatura non può offrire quanto vorrei; nonostante questo, è mia intenzione continuare a dare un contributo fattivo all'AIC, augurandomi di essere parte del prossimo direttivo.”


CRISTIAN VOGRIG
"Nato nel 1975 a Udine dove tuttora vivo; nel 1999 frequento un corso di speleologia ed inizio ad appassionarmi agli sport “verticali”, negli anni successivi allargo le mie competenze con corsi di alpinismo e ghiaccio fino ad approdare, nel 2007, al mio primo corso di Canyoning. La passione per la montagna mi porta a praticare tutte queste discipline ma col Canyoning è il classico colpo di fulmine. Il merito è del mio primo istruttore, Maurizio Biondi, che mi insegna non solo l’importanza della tecnica ma mi introduce anche alla realtà della Associazione Italiana Canyoning. Assieme a lui partecipo alla creazione del gruppo Canyoneast del quale faccio tuttora parte e col quale cerco di portare avanti le iniziative promosse da AIC nel FVG e in tutto il nordest.
Dal 2015 faccio parte dell’organico istruttori della SNC e dal 2010 di quello del CNSAS con la qualifica di operatore di soccorso alpino ed in forra.
Sono uno dei consiglieri del direttivo uscente ed ho deciso di ricandidarmi perché dopo un triennio difficile mi sono reso conto che l’AIC può ancora sopravvivere ma che soprattutto ha ancora un ruolo determinante nel panorama del torrentismo italiano. I numeri non sono confortanti, è vero, ma credo che i numeri da soli non bastino per sancire né la forza né l’importanza che questa associazione si è conquistata nei suoi 20 anni di vita.
La qualità delle iniziative che ancora riesce a mettere in campo e il valore delle persone che ancora la animano sono i suoi veri punti di forza e credo che sia su questi elementi che si debba puntare per cercare di rivitalizzarla. Per questo motivo credo che nel prossimo triennio l’AIC dovrà dedicare i propri sforzi su pochi progetti ma su questi dovrà concentrare al massimo le proprie risorse ed il proprio lavoro. Penso alla Scuola Nazionale Canyoning, ai rapporti con il CAI e ad un sito web più semplice e funzionale che torni ad essere un riferimento per tutti i soci.”


LUCA BIANCHI

Categoria: Assemblee